segunda-feira, 15 de fevereiro de 2021

Piazza Navona Alagada, Roma, Itália


 

Piazza Navona Alagada, Roma, Itália
Roma - Itália
Fotografia 

Filosofia de Internet - Humor




Filosofia de Internet - Humor
Humor

Piazza Venezia, 1908, Roma, Itália


 

Piazza Venezia, 1908, Roma, Itália
Roma - Itália
Fotografia

Piazza Navona Alagada, Roma, Itália - Felix Benoist


 

Piazza Navona Alagada, Roma, Itália - Felix Benoist
Roma - Itália
Coleção privada
Litografia - 25x36 - 1870



Quando Piazza Navona diventava un lago:
In Roma avrà modo di contemplare Piazza Navona, passeggiare, apprezzare le storie che si raccontano sui suoi monumenti e calarsi nelle atmosfere del XVII secolo quando il 23 giugno del 1652, l’allora pontefice Innocenzo X (altre fonti sostengono fosse un’idea della cognata, Olimpia Pamphili) diede inizio alla consuetudine di far allagare Piazza Navona per dar sollievo e refrigerio ai cittadini romani durante l’estate; inoltre, ogni sabato e domenica di agosto, si chiudevano le fontane per far sì che l’acqua tracimasse dalle vasche per inondare la piazza che si trasformava, così, in un vero e proprio lago. Ma come era possibile? Un tempo, Piazza Navona era una piazza concava che favoriva l’ “allagamento”, sebbene non si superasse mai l’altezza dei 50 cm, ma la creatività romana ha creato intorno a questo lago miti, leggende, storie di annegamenti e tuffi prodigiosi. L’allagamento di Piazza Navona era un appuntamento a cui non mancavano né gli aristocratici né la gente del popolo; si narra di nobili che accorrevano in carrozze sfarzose dalle forme più bizzarre per attraversare la piazza:
Carrozze simili a gondole;
Barche di legno o cartapesta;
Alcuni allestivano veri e propri vascelli in miniatura con vele e rematori.
I popolani, invece, amavano semplicemente bagnarsi, schizzarsi, fare scherzi con l’acqua e da un editto del tempo, in cui si vietava di denudarsi, se ne deduce che molti avessero l’abitudine anche e di spogliarsi per entrare in acqua. Altri, con spirito pratico, attraversavano in carrozza la piazza per pulire le ruote infangate. Ai margini c’erano venditori di cocomeri, di sementi e artisti di strada.
Questa tradizione durò fino al 1676, quando – per timore di epidemie – fu sospeso l’allagamento della piazza. Nel 1703, il medico del papa – Giovanni Maria Lanosi – dichiarò che l’acqua non favoriva la trasmissione delle epidemie se la piazza restava ben pulita. La tradizione delle inondazioni continuò così fino al 1865, ultima data certa di cui si ha notizia di questa pratica. In occasione dell’allagamento, venivano persino allestiti piccoli spettacoli musicali, in scenari fiabeschi a cui poté assistere anche la regina di Polonia in una delle sue visite a Roma. La gente – affacciata ai balconi – ammirava coloro che facevano sfoggio di creatività e originalità. È stato trovato persino un progetto di costruzione di gradinate mobili per favorire gli spettatori.
Come era possibile l’allagamento di Piazza Navona?
Tutto ciò era possibile perché Piazza Navona era conformata diversamente ed è noto che già ai tempi dei romani si usava allagare la piazza per lo svolgimento delle naumachie o battaglie navali. Nel 1870 fu ordinata la ripavimentazione e fu dato alla piazza un andamento convesso, invece che concavo, impedendo di fatto il prosieguo di questa tradizione. Oggi, infatti, sarebbe impossibile ipotizzare il ripristino di questa funzione ludica in Piazza Navona, ma la piazza resta un punto di riferimento artistico per pittori, artisti di strada, caricaturisti, e che si inonda di turisti e non più di acqua: «ecco ch’édera e’ llago de Piazza Navona».

Piazza Navona Alagada, Roma, Itália (Piazza Navona Allagata) - Antonio Joli

 





Piazza Navona Alagada, Roma, Itália (Piazza Navona Allagata) - Antonio Joli
Roma - Itália
Coleção privada
OST - 51x95


In una delle piazze più belle di Roma, Piazza Navona, il 23 giugno del 1652 papa Innocenzo X inaugurò la consuetudine di farla allagare per far divertire e rinfrescare i Romani durante la calura estiva. Tutti i sabati e le domeniche di agosto le fontane venivano chiuse e l’acqua poteva debordare allagando la piazza che si trasformava quindi in un “lago”. Il fondo della piazza così come lo vediamo ora non renderebbe più possibile una simile operazione in quanto ora la piazza ha un andamento convesso, datole dalla pavimentazione realizzata dopo il 1870. Precedentemente invece la piazza era concava e questo favoriva l’allagamento. L’acqua difficilmente poteva superare i 50 cm di altezza eppure la fantasia dei romani ha creato su questo lago tutta una serie di aneddoti che raccontano di tuffi e affogamenti.
Questo divertimento era molto amato dai romani, sia nobili che popolani. I primi accorrevano in carrozza e si racconta di gare in sfarzo tra le varie famiglie romane che pare facessero scorrazzare per la piazza carrozze a forma di gondole, navi di legno o cartapesta, addirittura piccoli vascelli con vele e rematori. I popolani si immergevano per farsi il bagno, per fare scherzi e giocare e da un editto che proibiva di spogliarsi possiamo immaginare che si denudassero per fare il bagno.
Nel 1676 questa usanza fu però sospesa perchè si temeva che contribuisse a causare epidemie e malattie. Ma nel 1703 il medico privato del papa, Giovanni Maria Lancisi, dopo un attento esame, sentenziò che l’acqua non sarebbe stata causa di infezioni se la piazza fosse stata preventivamente pulita. E quindi in quell’anno si riprese la tradizione anche in onore della regina di Polonia in visita a Roma.
Alle finestre dei palazzi c’erano persone che guardavano questo spettacolo meraviglioso, e musici suonavano in mezzo alla piazza. Addirittura fu avanzato un progetto che prevedeva la costruzione di gradinate tutte intorno alla piazza per far sedere gli spettatori.
L’ultimo allagamento di cui si ha notizia risale al 1865.
Giggi Zannazzo ci racconta così questo spettacolo meraviglioso:
“Tutti li sabbiti e le domeniche d’agosto, s’atturava la chiavica de la funtana de mezzo de piazza Navona, e la piazza ch’era fatta a scesa, s’allagava tutta. Che bber divertimento! La mmatina ce s’annava in carozza, o in carettella. Io m’aricordo d’essece ito co’ mmì’ padre a sguazzà’ in de ll’acqua, pe’ ffa’ sciacquà’ le róte infangate de la carozza, quanno aritornamio da le grotte de Testaccio. La domenica, doppo pranzo poi, in un gran parco piantato sotto ar palazzo Doria, fra er portone e Ssant’Agnesa, c’era la bbanda de li pompieri che ssônava ’na mucchia de sônate p’arillegrà’ la ggente. Intorno a llago c’ereno ’na quantità dde cocommerari co’ le loro scalette piene de cocommeri che strillaveno: «Curete, pompieri, che vva a ffôco!»
E ppoi mosciarellari, brusculinari, mandolari; regazzini che se pijaveno a spinte e sse bbuttaveno in de ll’acqua; ggente che ppe’ scherzo se la schizzàveno in faccia: urli, strilli, risate da nun dì, ecco ch’édera e’ llago de piazza Navona.”

Piazza Navona, Roma, Itália - James Anderson


 

Piazza Navona, Roma, Itália - James Anderson
Roma - Itália
N. 489
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Tesouro Direto com Juros Semestrais / Saiba Quando Ele é um Bom Investimento - Artigo

 


Tesouro Direto com Juros Semestrais / Saiba Quando Ele é um Bom Investimento - Artigo
Artigo

Quem busca investimento em títulos da dívida pública no Tesouro Direto se depara com algumas opções de papéis prefixados ou atrelados ao IPCA com juros semestrais. Os vencimentos variam e o valor do prêmio (taxa paga ao investidor), também.
Pouca gente entende a diferença entre os títulos do Tesouro Direto com remuneração no vencimento e aqueles "com juros semestrais".
O mais importante é saber que foram criados para atender objetivos financeiros bem distintos.
O primeiro tipo, por exemplo, um Tesouro Prefixado 2026, tem como foco o aumento do patrimônio do investidor, remunerando mais a cada ano em que o dinheiro fica investido, o famoso "juros sobre juros".
A ideia é colocar o dinheiro lá e tentar levar até o vencimento para receber o valor prometido no contrato. Uma bolada de uma vez no fim do prazo: valor investido mais juros compostos.
"Você sempre vai maximizar a rentabilidade do volume que está ali. Seu bolo vai ter crescido muito mais com 100% do capital rendendo os juros compostos até o vencimento", explica o gerente do Tesouro Direto, Paulo Marques.
Ao investir nos títulos com juros semestrais, como o nome sugere, você recebe rendimentos a cada seis meses. Em vez de esperar até o vencimento para resgatar tudo de uma vez.
As datas semestrais de pagamentos são fixas. Elas não mudam conforme o dia que você investe. Os cupons, como são chamados os rendimentos, sempre são pagos em meses predeterminados. Veja o calendário:
Datas de pagamentos semestrais dos títulos à venda
Título Data de pagamento do semestre Data de pagamento do semestre
Tesouro IPCA+ com Juros Semestrais 2030 (NTNB) 15 de agosto 15 de fevereiro
Tesouro IPCA+ com Juros Semestrais 2040 (NTNB) 15 de agosto 15 de fevereiro
Tesouro IPCA+ com Juros Semestrais 2050 (NTNB) 15 de agosto 15 de fevereiro
Tesouro Prefixado com Juros Semestrais 2031 (NTNF) 1o de julho 1o de janeiro
O valor recebido vai depender da quantia que você investiu e do tipo de papel - com IPCA ou prefixado.
"Você pode comprar o título próximo do pagamento, mas quando se aproxima o pagamento do cupom, ele vai ficando mais caro e sua rentabilidade cai proporcionalmente. Quando descarrega o cupom [paga e recomeça a contagem de seis meses], ele fica mais barato", explica Marques.
Diferentemente dos demais títulos, os papéis com remuneração semestral foram criados com a finalidade específica de gerar retorno periodicamente para os investidores. A intenção é que ele seja uma fonte de renda para quem investe.
Por isso, se o propósito do investimento for aumentar patrimônio, você poderá sofrer perdas se escolher aplicações com juros semestrais. Elas não foram projetadas para isso.
"Para quem precisa de renda, este cupom semestral é uma boa, porque ele antecipa os pagamentos dos juros. Mas para quem está se capitalizando, formando um patrimônio, em geral, é aconselhado seguir com o título de vencimento lá na frente", resume a colunista do Valor Investe e consultora de investimentos da Órama, Sandra Blanco.
Nesta matéria, mostramos os prós e contra desses títulos e para que tipo de investidor eles são recomendados.
Quando optar pelo Tesouro com juros semestrais?
Se você não tem intenção de reinvestir nos mesmos títulos públicos a cada seis meses;
Se você não tem a intenção de acumular mais patrimônio no médio e longo prazo;
Se você quer mitigar seus riscos em títulos de prazo mais longo;
Se você vai usar a remuneração semestral para complementar sua renda (ou viver de renda), como se fosse um retorno de aluguel, por exemplo;
Se você vai usar a remuneração semestral para diversificar a carteira em produtos com maior potencial de rentabilidade.
Quando optar pelo Tesouro com remuneração no vencimento?
Se você está na fase de acumular mais patrimônio, esta alternativa vai render mais juros compostos;
Se você tem objetivos de médio e longo prazo;
Se você não precisa de complemento de renda no curto prazo;
Se você tem uma estratégia de aposta na curva de juros para usar a marcação a mercado a seu favor;
Se você tem a intenção de usar a remuneração semestral para reinvestir no Tesouro.
Rentabilidade x retorno dos cupons:
Alerta de cálculos que podem confundir sua cabeça. Fique à vontade para pular para o próximo tópico.
O pagamento dos cupons tem um cálculo um tanto complexo, com base em predeterminações do próprio Tesouro. No caso do Tesouro Prefixado com juros semestrais 2031, a rentabilidade é de cerca de 7,70% ao ano.
Mas o retorno do cupom é na verdade de 4,88% a cada seis meses. Assim, a cada R$ 1.000 investidos, você recebe R$ 48,80 no pagamento semestral do título prefixado. O que equivale à 10% do valor de face do título, fixado em R$ 1.000 (porque assim determinou o Tesouro).
Confuso? O Tesouro parece estar lhe pagando mais que o prometido, mas, na verdade, ele já ajustou o cálculo e deixou "elas por elas" ao cobrar o valor do título.
Repare que os títulos com pagamentos semestrais têm preço unitário mais alto que os R$ 1.000 de face, que será o valor que o título valerá no dia do vencimento.
É como se, ao comprar o título, você adiantasse no preço dele a diferença entre os 7,70% de rentabilidade ao ano e os 10% ao ano usado como base de cálculo do Tesouro para determinar o valor dos cupons.
Tudo isso para dizer que no final da equação, sua rentabilidade, se segurar o título até o vencimento, será exatamente como anunciada na página do Tesouro, neste caso, 7,70% ao ano.
No caso dos títulos atrelados ao IPCA, a conta é outra. Ela tem como base o Valor Nominal Atualizado (VNA), que leva em conta a inflação do período.
O título Tesouro IPCA 2030 com juros semestrais tem uma rentabilidade de IPCA mais 3,38% ao ano. Mas na hora do pagamento, o Tesouro faz um cálculo de 2,95% do VNA por semestre. Da mesma forma, dá a impressão de que você está recebendo mais semestralmente, mas o valor já foi ajustado no preço do título.
Perdas com impostos:
Marques, do Tesouro Direto, afirma que a primeira lição para o investidor é não reinvestir o cupom semestral novamente no Tesouro. Se for este o caso, é melhor escolher outra aplicação.
Quando você reinveste, você perde a parte do dinheiro descontada de imposto de renda regressivo, mesmo que consiga uma taxa melhor ou similar à de seu contrato inicial.
Exemplo:
Supondo que você tenha investido R$ 1.000 num título prefixado com juros semestrais e o primeiro cupom renda R$ 48,80, quando você recebe o pagamento líquido de impostos de 22,5%, ele se transforma em R$ 37,82.
Quando você reinveste este valor no mesmo título, você só terá juros em cima dos R$ 37,82. Entretanto, se tivesse deixado num título que remunera no vencimento, os juros iriam correr sobre o valor integral, sem desconto do imposto.
"Se você está num momento de acumulação de patrimônio, já deixa o dinheiro no Tesouro sem pagamento semestral, porque ele investe automaticamente, não tem problema de imposto em cada resgate", diz Gabriela Mosmann, analista de investimentos da Suno.
Em vez disso, o imposto é cobrado somente uma vez, no dia do vencimento ou quando você resolver realizar um resgate (saque), de acordo com a tabela abaixo:
Tabela regressiva de imposto de renda em aplicações
Resgate em Alíquota de imposto de renda
Até 180 dias 22,5%
De 181 a 360 dias 20%
De 361 a 720 dias 17,5%
Acima de 720 dias 15%
Nos papéis com juros semestrais, também respeitada esta tabela, mas há descontos a cada seis meses. Por isso, no seu primeiro cupom serão descontados 22,5%. No segundo, serão descontados 20% e assim por diante.
Para Sandra Blanco, da Órama, há ainda outro problema: dificilmente você vai conseguir fazer o investimento na mesma taxa. Em geral, as taxas caem quando se aproxima a data de vencimento do título, porque o risco vai se tornando menor.
"Se você recebe os semestrais, você raramente consegue reinvestir à mesma taxa, essa é a maior desvantagem do cupom semestral. Às vezes, ele já paga um valor tão pequeno e você acaba não reinvestindo e não vê o dinheiro se capitalizando", diz.
A coisa muda se você vai usar o dinheirinho do cupom para investir em outras aplicações, que podem trazer rendimentos superiores ao Tesouro Direto. Por exemplo, se um CDB está remunerando com juros melhores ou se você quer começar a investir em renda variável, como mercado de ações.
Essa sim é uma maneira de potencializar a rentabilidade e torna a perda com o imposto de renda algo pequeno frente às chances de ganho com o investimento do cupom.
Risco x Juros:
Normalmente a taxa paga ao investidor na opção com juros semestrais é um pouco menor, em proporção, que seus pares com remuneração no vencimento.
"Ah, então o produto é ruim porque paga menos?" Não! De jeito nenhum. Ele só remunera menos porque tem um risco diluído nos pagamentos semestrais. Prazo e risco andam juntos.
Quanto mais demorado for o vencimento de um título, mais arriscado ele se torna, porque é mais difícil de prever como vai estar a economia ao longo de 20 ou 30 anos. Uma coisa que é ótimo negócio hoje pode ser bem ruim daqui a 25 anos, né?
Mas para títulos mais curtos, de cinco anos por exemplo, há melhores chances de saber como vai estar o cenário de inflação, taxa de juros básica (Selic) e atividade econômica no país.
Por isso o chamado prêmio de risco é maior para títulos longos. Essa é a lógica.
"É normal os juros semestrais serem um pouco menor, porque o risco é um pouco menor também. Nos juros semestrais, como a gente vai receber os juros a cada meio ano, essa incerteza vai sendo diminuída. Você vai ganhando a rentabilidade no bolso", diz Gabriela Mosmann", analista de investimentos da Suno.
Marcação a mercado:
Nos papéis com juros semestrais, você consegue ir antecipando o pagamento dos juros sem precisar esperar até o vencimento para ver o dinheiro render.
Justamente por ter menos risco, esses papéis são menos voláteis e sofrem menos interferências da marcação a mercado.
A marcação a mercado é o que faz o preço do título (que é o investimento inicial) subir ou descer conforme a demanda por determinados papéis. A alta e a baixa de procura varia de acordo com o ambiente e as expectativas econômicas.
Se todo mundo acha que o Brasil vai crescer e dar certo, que tem menos chance de dar calote, os títulos se valorizam. O aumento de confiança faz o preço dos títulos subirem e, por consequência, as taxas caírem. Porque, claro, se todo mundo quer comprar, não faz sentido o Tesouro pagar muitos juros se pode pagar menos, não é? Ele economiza e vai reduzindo a dívida pública.
Mas o contrário também acontece. E quando é assim, os juros sobem e os preços dos títulos caem.
Portanto, para quem acha que pode, em alguma circunstância, precisar resgatar o investimento antes do vencimento, os títulos com juros semestrais têm variação menor de preço são menos arriscados.
A marcação a mercado costuma ser usada por investidores experientes e gestores profissionais para aumentar a rentabilidade com base na estratégia da curva de juros. É bem arriscado.
Se a curva está para cima, um título comprado hoje pode valer mais num futuro próximo e você pode resgatá-lo antes do vencimento e obter ganhos. Para quem possui essa estratégia, que depende de análises, mas também de fatores fora do nosso controle, os títulos mais voláteis, que têm maior variação na marcação a mercado são os mais interessantes.