segunda-feira, 11 de novembro de 2024

Estátua El Mensaje de Mercurio / Mercurio, Jardín Botánico Carlos Thays / Jardim Botânico de Buenos Aires, Palermo, Buenos Aires, Argentina

 












Estátua El Mensaje de Mercurio / Mercurio, Jardín Botánico Carlos Thays / Jardim Botânico de Buenos Aires, Palermo, Buenos Aires, Argentina
Buenos Aires - Argentina
Fotografia


Dios romano del Comercio, Mercurio está representado como un joven cuyo cuerpo responde a los cánones de la belleza de la escultura en la Grecia Clásica.
La obra original fue destruida por la caída de un árbol. 
Por eso se decidió su reemplazo a través de un concurso organizado por el Jardín Botánico, que fue adjudicado a Ricardo Celma y Eduardo Lloreda en el 2006 (imagens 6, 7 e 8 do post). 
El 14/06/2024, el MOA reemplazó la estatua de 2006 por una réplica de la original que había sido destruida.
En la mitología romana, Mercurio (en latín, Mercurius) era un importante dios del comercio, hijo de Júpiter y de Maia Maiestas. Su nombre está relacionado con la palabra latina merx (mercancía). A Mercurio se le suele representar con su calzado provisto de alas (talarias) y su casco (el pétaso).
Obra actual (2024): Estatua de mortero de cemento blanco.
Obra anterior (2006): Estatua de mármol, sobre base de mampostería. Representa un desnudo viril en actitud propia, simbolizando al patrono de los oradores, comerciantes y ladrones. 
Trecho de texto do GCBA adaptado para o Blog.
Nota do blog 1: Pessoalmente, acho a réplica da estátua original mais adequada ao local do que a de 2006 (uma releitura moderna, diferente do padrão das outras existentes no Jardim Botânico), excelente que fizeram a reposição. Ademais, certamente vão encontrar um bom lugar para a estátua substituída, não faltam praças em Buenos Aires para este intento.
Nota do blog 2: Imagens 1 a 5, ano 2024, crédito para Jaf / Imagem 6, data desconhecida, crédito para MOA / Imagem 7, data e autoria desconhecidas / Imagem 8, data 2012, crédito para Mario Vicente.

domingo, 10 de novembro de 2024

Filosofia de Internet - Humor


 

Filosofia de Internet - Humor
Humor


Nota do blog: Piá...rs.

Propaganda "Creme Dental Gessy", 1969, Gessy, Brasil


 

Propaganda "Creme Dental Gessy", 1969, Gessy, Brasil
Propaganda

Vistas Diversas, Roma, Itália


EUR, anos 60.


Palazzo Acea / Piazzale Ostiense, anos 60.


Palazzo delle Poste / Via Marmorata, anos 60. 


Fiumicino, anos 60.

Vistas Diversas, Roma, Itália
Roma - Itália
Fotografia


Nota do blog: Data década de 60 / Autoria desconhecida.


 

Vigili / Policiais de Trânsito, Década de 60, Roma, Itália


Via Monte Tarpeo, ano 1971.


Piazza Guglielmo Marconi / EUR, ano 1966.


Pineta di Castelfusano, ano 1963.


Aeroporto de Fiumicino, ano 1961. 



Vigili Urbani, Década de 60, Roma, Itália
Roma - Itália
Fotografia

Nota do blog: Data nas imagens / Autoria desconhecida.


 

Tram e Lâmpada Osram, Década de 70, Piazza dei Cinquecento, Roma, Itália


 

Tram e Lâmpada Osram, Década de 70, Piazza dei Cinquecento, Roma, Itália
Roma - Itália
Fotografia

Nota do blog: Data década de 70 / Autoria desconhecida.

Imagens da Lâmpada Osram, Piazza dei Cinquecento, Roma, Itália






Imagens da Lâmpada Osram, Piazza dei Cinquecento, Roma, Itália
Roma - Itália
Fotografia


A Piazza dei Cinquecento, proprio davanti la stazione ferroviaria centrale Roma Termini, nel 1960 viene installato un enorme lampione illuminato da una lampada allo xeno. Prodotta dalla ditta tedesca Osram, da cui derivava il nome, era una lampada da 2.500.000 lumen e 75kW di potenza, primato mondiale dell’epoca per una singola luce artificiale. Un grande novità per le Olimpiadi di Roma.
Il luogo diventa ben presto un punto di riferimento per tutta la città per gli appuntamenti dei giovani. Facilmente raggiungibile da ogni parte di Roma, la Lampada Osram era ben visibile, inconfondibile e sempre illuminata. Viene poi rimossa nel 1980. La stazione Termini è il primo scalo ferroviario d’Italia, aperta al pubblico nel 1863 con il nome di “Stazione Centrale delle Ferrovie Romane”. In occasione dell’Esposizione universale del 1942 si decide di dare una veste più moderna e futuribile alla stazione. L’imminente guerra mondiale e la caduta del regime fascista fanno arrestare i lavori. Solo dopo la guerra viene indetto un concorso per il completamento della stazione, poi inaugurata nel 1950. Trecho de texto do InLiberta It.
Nota do blog: Data e autoria das imagens não obtidas.



Lâmpada Osram, Piazza dei Cinquecento, Roma, Itália


 

Lâmpada Osram, Piazza dei Cinquecento, Roma, Itália
Roma - Itália
Fotografia


Una volta era il posto degli innamorati: la lampada Osram, dove oggi troneggia un’immensa gru. Se lui abitava a Roma nord e lei a Roma sud, o viceversa, ci si dava appuntamento sotto l’altissimo palo d’illuminazione collocato in occasione delle Olimpiadi del 1960, per poi andare a spasso in centro. Altri tempi, romanticherie. Adesso, nella piazza dei Cinquecento in via di ristrutturazione, più che alle questioni di cuore bisogna badare a salvare la pelle. O il portafogli. Trenta metri più in là, appostati davanti alla sbarra dell’area a pagamento del «Metropark», ci sono i posteggiatori abusivi che impongono agli automobilisti un pagamento supplementare, oscillante trai 2 ei 5 euro: sono per lo più povericristi, alcuni storpi, ma in passato è successo anche che dei balordi minacciassero a brutto muso, armati di coltello, le vittime del «doppio pedaggio».
All’uscita del metrò, attorno alla futuristica struttura in vetro emetallo costruita per diventare un «Information point» e poi sprangata e lasciata marcire, ogni giovedì e domenica decine di sudamericani bivaccano cucinando riso, carne e intingoli a base di cipolle. Alle spalle, lungo via Giolitti, i tassisti si dispongono in due file. Una è quella dei conducenti onesti, l’altra dei «battitori» di corse: brutti ceffi. Se il cliente è romano non lo caricano affatto, se straniero lo spennano. Come accaduto a maggio a una incredula turista francese, che si è sentita chiedere 25 euro per andare a piazza di Spagna: neanche due chilometri. Loro stanno lì, da anni. Tutti sanno - forze dell’ordine, Comune, Municipio, sindacati dei tassisti - ma nessuno interviene. Forti di una specie di conclamata impunità. Al punto che, se la giornata butta male, si rifanno rubando un motorino lì attorno, come quei tre tassinari armati di tronchesi arrestati grazie al filmato delle telecamere piazzate sulla galleria gommata.
Avanti, c’è posto per tutti. Sul lato delle terme di Diocleziano, in una delle aree archeologiche più belle di Roma, dalle otto di sera in poi le prostitute di via Gaeta (erano sette, ora ne sono rimaste tre) fanno un cenno, salgono in auto e accontentano i clienti per 70 euro in luride pensioncine dietro via Volturno. Fino all’anno scorso il sesso lo facevano in loco, abbracci, piroette e gemiti tra le macchine parcheggiate. Sotto gli occhi dei residenti che scattavano foto dalle finestre e, schifati, le mandavano ai giornali. Roba forte, da demoni alla Dostoevskij: e infatti è proprio qui - dove oggi c'è il cantiere per i «lavori di adeguamento del nodo di Termini» (sublime burocratese…) - che mesi fa è stato sgozzato con un coccio di bottiglia il russo Aleksandr Petrov, 45 anni, figura leggendaria tra i disperati della stazione perché pare imponesse il «pizzo» agli altri senzatetto per farli dormire sul marciapiede. E, sempre qui, il traffico serale e notturno di sostanze stupefacenti è attività indefessa. Trecho de texto de Fabrizio Peronaci / Corriere Della Sera.
Nota do blog: Data e autoria desconhecida.

Acidente de Trânsito, Década de 30, Rua Barão do Serro Azul com São Francisco, Curitiba, Paraná, Brasil







Acidente de Trânsito, Década de 30, Rua Barão do Serro Azul com São Francisco, Curitiba, Paraná, Brasil
Curitiba - PR
Fotografia

Um Buick 1929 colidiu em um Chevrolet 1933.
Nota do blog: Data década de 30 / Autoria desconhecida / Crédito da postagem para Luís Venske Dyminski.

 

Letreiro "Amo Sertãozinho", 2024, Sertãozinho, São Paulo, Brasil

 





Letreiro "Amo Sertãozinho", 2024, Sertãozinho, São Paulo, Brasil
Sertãozinho - SP
Fotografia

Localizado no Pórtico de Entrada, na via de acesso Octávio Verri.
Nota do blog: Imagens de 2024 / Crédito para Jaf.